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Sono d'accordo, ma perché costruire, o farsi costruire dalla SMI uno strumento così specifico per una cartuccia che, a quanto ci è dato sapere fu prodotta in un unico lotto?
Ripeto, solo la documentazione relativa alla produzione.....
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Sapendo che dovevano fare queste cartucce se lo saranno fatto in previsione, per una azienda come il Pirotecnico costruire un calibro comparatore è questione di 2 ore di lavoro, magari poi non riuscivano a coprire la produzione e , come è stato fatto altre volte ( la Sigma fu appunto costituita per questo) , il pirotecnico ha delegato la SMI alla produzione , magari usavano quel calibro per fare dei controlli a campione sulla fornitura , per quel che riguarda il quantitativo...cosa ne sapevano di come sarebbero andate le cose? Magari poi hanno visto che non serviva più rifornire quelle armi ed hanno smesso la produzione.
Ovviamente le mie come le altre sono ipotesi , e ,come giustamente dici "carta canta" .
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Eniac ha scritto: Ovviamente le mie come le altre sono ipotesi , e ,come giustamente dici "carta canta" .
[204 [204 [204 Carta manca!!! [142 [142 [142
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Riapriamo questo post dopo un po' di tempo.
Ieri sera mi ha chiamato Old ed abbiamo parlato un po' di questa strana munizione, ne avevamo già discusso a suo tempo nel primo post di questo thread ma non eravamo giunti a conclusioni che non fossero le ipotesi riportate nel relativo post. Il discorso verteva su quella strana modalità con cui era marcato il fondello e che ci aveva portati a considerare una collaborazione con un Pirotecnico di stato, chiacchierando Old si è ricordato di un vecchio documento che diceva fossero state prodotte nella sede staccata di Fornaci di Barga, di solito le forniture più piccole venivano demandate a questa filiale, li ci è venuto quasi simultaneamente un flash... abbiamo verificato che, ne al pirotecnico di Bologna, ne agli altri pirotecnici, ci fosse mai stato un capotecnico collaudatore che avesse le iniziali F.B., inoltre alla SMI non era insolito marcare i fondelli con le iniziali della sede di produzione, vedi le 12,7 Breda marcate con C.T. (Campo Tizzoro) abbiamo fatto due più due e tratto una nuova ipotesi. F.B. potrebbe significare Fornaci di Barga, questo confermerebbe l'ipotesi che la cartuccia sia stata prodotto solo ed esclusivamente dalla SMI stessa invalidando tutte le precedenti ipotesi. Siamo aperti ad ulteriori ragionamenti per cui le Vostre ipotesi sono sempre ben accette.

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Ciao,
che le munizioni siano state prodotte a Fornaci di Barga non è in discussione (vedere a metà pagina di questo post, la relativa scatoletta).
viewtopic.php?f=2&t=18796&start=30
Dubito inoltre che la SMI permettesse di sigillare una propria confezione di munizioni a proprio marchio da un altro soggetto, dopo il caricamento, ancorchè fosse un Regio Pirotecnico.
A mio parere la scatoletta ed il suo contenuto sono state prodotte da capo a piedi alla SMI di Fornaci.
Appena avremo un momento consulteremo il materiale cartaceo messoci a disposizione dalla collaborazione con il Museo della SMI per trovare eventuali riscontri.
Old1973

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OLD1973 ha scritto: 11/10/2022, 19:29
Dubito inoltre che la SMI permettesse di sigillare una propria confezione di munizioni a proprio marchio da un altro soggetto, dopo il caricamento, ancorchè fosse un Regio Pirotecnico.
A mio parere la scatoletta ed il suo contenuto sono state prodotte da capo a piedi alla SMI di Fornaci.
Appena avremo un momento consulteremo il materiale cartaceo messoci a disposizione dalla collaborazione con il Museo della SMI per trovare eventuali riscontri.
[
Beh se ricordi le scatolette da 6,5 tiro ridotto sia quelle da 5 che quelle da 18 sono marchiate Pirotecnico di Capua ma all'interno ci sono munizioni SMI
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Quelle erano destinate al mercato interno. Le 9,5 no. Inoltre il periodo era parecchio diverso.
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