Inserisco le foto di una scatola di 9 corto e di una di 6,35 prodotte in Belgio ma trovate in Italia. Passi le 6,35 ma come facevano a vendere le 9 corto se sono state sempre munizioni militari, è forse vero che prima della guerra erano in libera vendita?
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E per gli appassionati dei pezzi più vecchi aggiungo anche la foto di una scatola in latta per 50 munizioni a spillo da 5 mm
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Iscritto il: 09/08/2011, 19:05
In effetti, è capitato anche a me di trovare scatolette di 9 mm corto belghe, palesemente riutilizzate in Italia. Quella che trovai io era riempita con UNA cartuccia belga, e una quindicina di 9M34 Fiocchi 1941 e Bologna 1940-41. La mia ipotesi è che in un qualche momento della guerra, l'alleato germanico ci avesse girato una aliquota dei materiali di interesse bellico sequestrati nei Paesi occupati. Tra cui, cartucce di produzione commerciale in calibri utilizzati nelle pistole del Regio esercito. È solo una ipotesi.
Condivido la tua ipotesi perché questa scatola era con tutte le cartucce originali prodotte in belgio
Remingron - UMC cased
ec
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